TRASVALUTAZIONE E VIBRAZIONI DEL SUONO

Nella trasvalutazione l’oggetto nel purificarsi attraverso gli elementi e le loro qualità entra nella concezione di universalità e si connette con gli archetipi, la vita entrando nella luce.

Trasvalutare è quel momento in cui l’io non esiste più nella propria individualità diventa tutt’uno con l’universo, come in un grande frattale nel quale ogni atomo riflette l’altro formando un insieme armonico.

Nel lavoro col Suono la trasvalutazione viene attuata direttamente dai suoni stessi che portano la spirale verso l’alto, raccogliendo le forze dal basso, dalla Madre Terra, è ciò che facciamo quando attiviamo una campana tibetana ponendola su un chakra.

Eleviamo la vibrazione del Chakra portandola in altro su un’altra curva della spirale, mantenendo le stesse qualità energetiche della persona ma ampliandole a livello universale laddove fondendosi con le altre possono riattivare archetipi positivi e trasformare l’elemento fisico in disequilibrio connesso col chakra.

Trasvalutare è accogliere ciò che è, non cercare di cambiare, non incasellare in categorie di opposti, è verso la medesimezza, la terra di mezzo dove gli opposti non sono divisi ma non separati.

Possiamo separare due facce di una stessa medaglia?
Intensificando un opposto si può giungere all’altro, intensificando un dolore si può giungere al piacere.
E’ necessaria l’estinzione dell’idea di vivere un’esistenza separata dal tutto e l’atteggiamento verso se stessi è di non giudizio.

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